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Partiamo da alcuni concetti fondamentali necessari per comprendere meglio il meccanismo di funzionamento di una APP, nelle sue parti essenziali, in riferimento all'hardware e alla parte logica.

Ho preparato due schemi per illustrare il FLUSSO DI FUNZIONAMENTO DI UNA APP.

Il primo mette in relazione i concetti di INPUT, ELABORAZIONE, VARIABILE, OUTPUT con le parti HARDWARE di un PC.

Schema INPUT - ELABORAZIONE - OUTPUT HARDWARE

(Click per ingrandire)

Ogni APP ha necessità di INPUT (numeri per fare calcoli, parole per scrivere un testo, tap per muovere un personaggio di un gioco...).

Ogni PC o Smartphone o tablet o altro tipo di device digitale ha collegati strumenti hardware di INPUT. Lo schermo tattile, un sensore di prossimità, una tastiera, un mouse, questi sono alcuni degli strumenti disponibili che spesso imitano le funzionalità umane dei 5 sensi.

Attraverso questi strumenti inviamo INPUT al PC. Ogni INPUT viene conservato temporaneamente in contenitori detti VARIABILI.

Ogni variabile può contenere un solo dato (ad esempio un numero, una lettera, una parola, una frase).

Una variabile ha un nome univoco (cioè non dovrebbero esistere variabili con lo stesso nome).

Ogni variabile corrisponde ad un "pezzettino" di memoria RAM.

La memoria RAM è una memoria di tipo "volatile" ovvero che contiene i dati temporaneamente sino a che servono alla APP. Quando la APP o il PC vengono chiusi i dati in essa contenuti vengono cancellati e persi definitivamente.

Dopo l'INPUT può avvenire la ELABORAZIONE.

Una elaborazione può consistere in SCELTE (tra colori, tra numer, tra SI e NO), in ASSEGNAMENTI (come l'effetuazione di un calcolo), in ITERAZIONI (cicli o ripetizione di istruzioni).

Ogni elaborazione viene eseguita dalla Unità Centrale di PROCESSO (C. P. U.) la parte fisica del PC che è l'equivalente del nostro cervello.

La C.P.U. legge le istruzioni contenuti nella APP per usare i dati di INPUT, prende i dati dalla memoria conservati nelle variabili, ed esegue quando richiesto.

Al termine la elaborazione crea un RISULTATO che sarà conservato in una apposita variabile di OUTPUT.

Ottenuto l'OUTPUT la APP utilizzerà degli appositi strumenti per utilizzare il risultato ottenuto. Ad esempio lo schermo per la visualizzazione o la stampante per imprimerlo sulla carta o, ancora, le cuffie per ascoltare musica (anche un intero brano musicale può essere considerato un singolo dato).

A questo pnto la APP ha terminato il suo funzionamento e può essere chiusa.

 

In effetti quando si costruisce una APPlicazione, frutto di un ALGORITMO, si costruisce il flusso INPUT --> ELABORAZIONE --> OUTPUT

Per far questo è necessario rappresentare l'algoritmo in un modo comprensibile. Ci avvaliamo, allora, dei diagrammi di flusso e/o dello pseudocodice. Questi sono dei "linguaggi" che permettono a noi di comprendere cosa la APPlicazione deve fare ma sono ancora NON COMPRENSIBILI al computer.

Ecco, allora, che divenda fondamentale la scelta del LINGUAGGIO DI PROGRAMMAZIONE che attraverso le sue istruzioni, la sintassi e la semantica, ci permetterà di tradurre l'algoritmo in un linguaggio comprensibile al PC.

Nello schema seguente, ad esempio, rappresento i passaggi che traducono un algoritmo (rappresentato con diagrammi di flusso e pseudocodice) nei BLOCCHI di programmazione utilizzati dalla piattaforma SCRATCH.

Schema INPUT - ELABORAZIONE - OUTPUT - SCRATCH
(Click per ingrandire)

 E ora, prima di passare alla seconda parte, fai questo breve test di verifica.

1) Cos'è una variabile?




Perfavore, rispondi alle seguenti domande.

2) Nella fase di ELABORAZIONE...




Perfavore, rispondi alle seguenti domande.

3) l'istruzione di assegnamento...




Perfavore, rispondi alle seguenti domande.

Risultati del Test

Click per valutare il tuo test. I risultati saranno visibili qui sotto.