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Cosa è il pensiero computazionale?

Nella forma più semplice potremmo definirlo come la capacità di analizzare problemi e trovarne le possibili soluzioni.

Poi alcuni di questi problemi vengono tradotti con APPosite tecnologie e strumenti (come i linguaggi di programmazione) in programmi applicativi: le APP che quotidianamente utilizziamo sugli smartphone, sui tablet,  sui computer.

Un programma applicativo (APP) è anche quello della lavatrice, quello per eseguire i calcoli delle orbite per i satelliti, quello che permette di giocare al solitario con il PC.

Alla base del pensiero computazionale vi è la capacità umana di applicare la logica e l'astrazione per trovare la migliore soluzione possibile per qualunque tipo di problema quotidiano: dal fare il bucato sino ai viaggi spaziali.

Ma se questa capacità è insita in noi, allora perchè tutta questa enfasi e spinta delle varie Istituzioni all'insegnamento/uso del Pensiero Computazionale nelle scuole?

Una possibile risposta risiede nel fatto che, nel tempo, questa capacità sia diventata talmente "scontata" che non abbiamo più una effettiva coscienza delle procedure mentali che attuiamo nell'affrontare i problemi (una situazione che riscontro durante le mie lezioni in cui cerco di stuzzicare gli intelletti con attività ludiche).

Nelle nuove generazioni, poi, l'uso quasi incontrollatto e non cosciente delle nuove tecnologie rende ancor più necessarie azioni per ri-attivare l'uso consapevole di questa capacità.

In molti, infine, pensano che tale attività sia di nicchia, esclusiva del mondo dell'informatica o della matematica: niente di più errrato.


Ad esempio, qualche collega di scuola, durante le attività di promozione del coding in aula, mi ha posto questa domanda: che c'entra la programmazione con le materie umanistiche o diverse dalla matematica e dall'Informatica?

In realtà,  imparare a programmare vuol dire imparare

  • regole sintattiche e grammaticali;
  • a scrivere un testo in modo corretto, chiaro e comprensibile;
  • a leggere, scrivere, interpretare linguaggi simbolici strutturati e non;
  • a comprendere e analizzare testi e situazioni;
  • a costruire modelli e strategie di risoluzione di problemi...

Proprio come dovrebbero imparare a fare nelle materie di italiano, latino, greco, lingue, matematica, scienza della terra, religione, storia, geografica, chimica, fisica, musica, educazione fisica... informatica e così via.

Questa è la settimana del Codeweek 2016 e potete già approfittare, se non lo avete ancora fatto, per iscrivervi gratuitamente ad una delle piattaforme (indicate di seguito) e avviarvi anche voi alla riscoperta del SE logico...

Buon coding a tutti.

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